Chirurgia dell’Anca

INFILTRAZIONI ARTICOLARI

Le infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico e collagene sono un approccio utilizzato sempre più di frequente per trattare patologie quali la coxartrosi (artrosi dell’anca), sostituendo o affiancando i trattamenti tradizionali che si avvalgono dell’uso di farmaci antinfiammatori e/o analgesici per ridurre il dolore. Il vantaggio di questi trattamenti risiede in una maggiore tollerabilità, in un minor numero di controindicazioni e in un rischio di complicanze decisamente ridotto.

Acido ialuronico: E’ in grado di ridurre il dolore e l’infiammazione causati dall’artrosi grazie alla sua azione lubrificante che ristabilisce l’equilibrio biologico e migliora la meccanica dell’articolazione. E’ indicato in caso di artrosi che genera dolore, ma anche in ambito sportivo per prevenire la sofferenza della cartilagine articolare. Di norma vanno eseguiti cicli di tre infiltrazioni, una volta ogni sette giorni, da ripetersi ogni sei mesi.

Collagene: Poiché le strutture intra-articolari sono essenzialmente costituite da collagene, questo tipo di infiltrazione risulta utile nel promuovere attivamente la riparazione, la ristrutturazione e il rinforzo della matrice cartilaginea di tutto il comparto articolare, concorrendo al recupero del suo corretto trofismo. E’ indicato per il trattamento della coxartrosi, ma anche in caso di artrosinoviti acute o croniche secondarie ad artrosi o artrite reumatoide, negli esiti di traumi o lesioni, nei casi di affaticamento da sovraccarico.

 

TRATTAMENTI RIGENERATIVI

I trattamenti di medicina rigenerativa sono una nuova prospettiva terapeutica contro l’artrosi che si sta rivelando estremamente efficace nella cura della patologia e nel ridurre il dolore legato alla degenerazione delle cartilagini articolari soprattutto nei primi stadi della malattia.

Le tecniche di medicina rigenerativa sono differenti tra loro in quanto a procedura e indicazioni, ma sono accomunate da uno stesso obiettivo: sfruttare le potenzialità dell’organismo amplificando la sua capacità di ricostruire i tessuti deteriorati da traumi, malattie o dalla degenerazione dovuta all’invecchiamento. Questi trattamenti risultano estremamente utili nel posticipare un intervento chirurgico invasivo come l’impianto di una protesi.

Le principali tecniche di medicina rigenerativa sono:

 

PRP (Plasma Ricco di Piastrine): viene prelevato del sangue dal paziente e, dopo averlo opportunamente trattato per ricavarne un concentrato piastrinico, viene infiltrato nell’articolazione malata.
Cellule mononucleate da sangue periferico: attraverso una procedura di trattamento del sangue periferico, vengono selezionate per dimensione le cellule mononucleate, dall’alto potere rigenerativo, che vengono poi infiltrate in sede di lesione.

Cellule mesenchimali da tessuto adiposo: attraverso una procedura di liposuzione viene prelevato del grasso dall’addome o dalla coscia. Questo grasso, ricchissimo di cellule mesenchimali dall’alto potere rigenerativo, dopo averlo opportunamente trattato e “ripulito” dal materiale di scarto, viene infiltrato all’interno dell’articolazione dell’anca.
Concentrato midollare: le cellule mesenchimali da iniettare nell’articolazione sono prelevate dal midollo osseo – generalmente dalla cresta iliaca – tramite una semplice procedura in regime di chirurgia ambulatoriale.

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