Il “colpo della strega “

Il colpo della strega è un episodio di lombalgia acuta che si manifesta con un dolore particolarmente intenso localizzato nella bassa schiena. È un evento particolarmente traumatico che il più delle volte insorge a causa di movimenti insoliti, forzati, troppo intensi o mal controllati. Una delle situazioni più a rischio è il chinarsi per raccogliere un oggetto caduto compiendo un movimento apparentemente banale che in realtà va a sollecitare in maniera anomala o eccessiva la muscolatura paravertebrale. Quando al mattino ci si alza dal letto la muscolatura di questa zona può per esempio essere contratta in maniera eccessiva a causa di un banale colpo di freddo, di posizioni sbagliate assunte durante il riposo o di sforzi compiuti il giorno prima e non ancora recuperati.

Dal punto di vista fisiologico le cause del colpo della strega vanno ricercate, oltre che nella mancanza di elasticità della muscolatura paravertebrale, in patologie che colpiscono le strutture vertebrali presenti in questa zona. Ovviamente tanto maggiore sarà l’elasticità della muscolatura paravertebrale e tanto minore sarà la possibilità di essere colpiti da questo episodio di lombaggine acuta. Al contrario se le fibre muscolari sono già fisiologicamente contratte basterà un minimo allungamento per scatenare il riflesso da stiramento ed insieme a questo il dolorosissimo colpo della strega. Alla luce di queste informazioni è possibile stilare una lista di condizioni a rischio che predispongono il soggetto al colpo della strega:

  • atteggiamenti posturali viziati;
  • errata tecnica di sollevamento;
  • eventi traumatici di altra natura come cadute od incidenti;
  • colpi di freddo, mancanza di riscaldamento generale e specifico;
  • sforzi che comportano eccessive sollecitazioni muscolari e ligamentose;
  • spondilolistesi (scivolamento di una vertebra sull’altra);
  • discopatie generiche, ernia al disco, disidratazione;
  • degenerazioni artrosiche vertebrali.

Se si è colpiti dal temibile colpo della strega si consiglia innanzitutto di rimanere nella cosiddetta posizione antalgica. Tale atteggiamento è assolutamente spontaneo e corrisponde alla posizione in cui si è avvertito il trauma. Quindi, evitando movimenti incongrui, risulta opportuno, dopo qualche ora di riposo assoluto, cercare di mobilizzare un po’ alla volta la zona lombare, magari massaggiandola delicatamente o applicandovi degli impacchi caldi.

L’intervento di fisioterapisti, massofisioterapisti e osteopati è sicuramente utile purché si abbia la certezza che il personale al quale ci si rivolge sia assolutamente preparato e competente. Le manipolazioni della colonna sono una disciplina potenzialmente pericolosa per cui vanno praticate solamente da personale altamente esperto. Discorso analogo per le terapie fisiche in cui si cerca di sfruttare gli agenti fisici (caldo, freddo, corrente elettrica) per il loro effetto analgesico, antinfiammatorio e curativo. Tra le più utilizzate ricordiamo la laserterapia, l’elettroterapia e la crioterapia. In una seconda fase la rieducazione può proseguire in palestra sotto la guida di un personal trainer esperto e con l’ausilio di particolari attrezzi che permettono il riacquisto e il miglioramento graduale dell’elasticità muscolare.

 

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