Il colpo di frusta

Il colpo di frusta è un evento traumatico che interessa il rachide cervicale. Nella maggior parte dei casi insorge in seguito a un brusco movimento del capo che supera i limiti fisiologici di escursione articolare. Il meccanismo lesivo è tipico degli incidenti automobilistici, soprattutto di quelli in cui il veicolo subisce un tamponamento violento. Quando l’autovettura viene tamponata il sedile e il conducente subiscono una forte accelerazione che li proietta in avanti. Il peso del capo tende per inerzia a conservare la posizione iniziale e, mentre il resto del corpo viene spinto in avanti, la testa viene pressata contro il poggiatesta (danno da iperestensione). Successivamente il capo viene proiettato in avanti con una velocità superiore rispetto al resto del corpo (danno da iperflessione).

Il colpo di frusta può comparire anche per eventi traumatici legati a gesti sportivi oppure a incidenti di altra natura. In questi casi l’impatto avviene più facilmente in direzione obliqua proiettando il capo lateralmente e causando danni vertebrali più consistenti. L’entità della lesione è direttamente proporzionale all’intensità e alla violenza dell’impatto, che insieme ai sintomi e all’esame obiettivo, costituisce la base per una corretta diagnosi. I fattori che entrano in gioco durante un incidente sono talmente numerosi da richiedere trattamenti terapeutici differenti per ogni singolo caso.

Inizialmente il riposo è il mezzo di guarigione più efficace. In questa fase andranno limitati al massimo i movimenti del collo e della testa. Spesso il primo provvedimento preso dal medico è proprio quello di applicare il collarino, che con la sua azione di sostegno protegge il tratto cervicale sia da movimenti incongrui sia da sollecitazioni di altro tipo. Terminata la fase acuta del trauma, l’utilizzo di farmaci e collare viene abbandonato definitivamente. A questo punto del processo riabilitativo vengono invece introdotte terapie fisiche e manipolazioni. Le terapie fisiche grazie al loro effetto analgesico e curativo sono utili per accelerare il processo di guarigione. Tra i mezzi più diffusi ricordiamo la tecarterapia, la laserterapia e i massaggi decontratturanti. Per quanto riguarda le terapie manuali che si accompagnano all’intervento di fisioterapisti, massofisioterapisti e osteopati, occorre innanzitutto saper scegliere affidandosi a professionisti competenti.
Seguire un percorso riabilitativo dopo un colpo di frusta è di fondamentale importanza perché assicura un recupero migliore dall’infortunio. In assenza di tale accorgimento il dolore potrebbe cronicizzare, aggravarsi o comparire anche dopo diversi mesi creando notevoli disagi al paziente.

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