La nutrizione

L’apparato digerente è da considerarsi il più importante del nostro organismo poiché è la prima interfaccia con il mondo esterno ed è quello che mantiene in vita, tramite i nutrienti, tutti gli altri organi. Il cibo che introduciamo ogni giorno, più volte al giorno, è quindi fondamentale per il buon funzionamento di questo apparato e di tutti gli altri organi ad esso connessi. Questo include anche gli aspetti legati alle funzioni di determinati organi e alla loro comunicazione interna e verso l’esterno. È fondamentale comprendere come un’infiammazione a livello intestinale può risalire a livello cerebrale tramite citochine infiammatorie e provocare la morte dei neuroni compromettendo il sistema. Non a caso l’intestino, detto anche secondo cervello poiché possiede una vera e propria rete nervosa autonoma e per il suo ruolo fondamentale nel sistema immunitario, comunica direttamente con il sistema nervoso centrale attraverso il nervo vago.

Come abbiamo detto l’apparato gastrointestinale è estremamente importante per il nostro benessere psico-fisico, infatti il suo mantenimento in buona salute evita di compromettere e ammalare altri organi e di interferire con le loro funzioni. La buona salute del sistema gastroenterico è data, fondamentalmente, da un’alimentazione sana e da un corretto stile di vita. Questo permette di ridurre l’infiammazione intestinale, di non compromettere il buon funzionamento della flora batterica e del sistema immunitario e di evitare malattie. Il cibo infatti ha un ruolo centrale nello sviluppo di numerose patologie e malattie autoimmuni. Questo significa che eliminando i cibi altamente infiammatori è possibile avere benefici enormi sulla risposta immunitaria e, di conseguenza, sulla salute. Diversi studi dimostrano che l’alimentazione ha il potere di influenzare a livello epigenetico le nostre cellule (l’epigenetica è quella scienza che studia l’epressione genica senza cambiamenti nella sequenza del DNA che – comunque – possono essere ereditabili). A livello alimentare cosa significa? Significa che una dieta eccessiva (in termini di quantità) e ricca di carni, formaggi e zuccheri raffinati causa l’attivazione del fattore di trascrizione nucleare NF-kB, che attiva oltre 400 geni infiammatori causando la segnatura epigenetica (quindi l’espressione dei nostri geni) delle cellule immunitarie in senso infiammatorio. L’assetto epigenotipo è ereditario ma non stabilito alla nascita (a differenza della segnatura che interviene nella formazione dell’organismo – ontogenesi) è può subire variazioni durante tutta la nostra vita. La cosa interessante, quindi, è che la segnatura epigenetica sul DNA è reversibile. Questo significa che se cambiamo regime alimentare limitando i cibi infiammatori (carne, latticini, zuccheri raffinati e stimolanti) e introduciamo verdura e frutta, legumi e cereali integrali possiamo “ridefinire” la nostra segnatura epigenetica e l’attività della cellula in risposta agli stimoli ambientali.

Prima si comincia, meglio è! Per quanto ad ogni età sia possibile innescare dei cambiamenti significativi, è utile sapere che se già in età infantile introduciamo un alimentazione sana ricca di verdura e frutta e povera di proteine animali e di latticini daremo un “imprinting” epigenetico fondamentale che avrà ripercussioni positive sul comportamento del bambino (riduzione di comportamenti disfunzionali quali rabbia, ipertattività, depressione eccetera), sullo sviluppo neurologico, sullo stato di salute generale e di sviluppo di certe malattie. Insomma magiare sano, evitare sostanze infiammatorie, ridurre lo stress e praticare attività fisica non è più solo uno slogan di moda ma è fondamentale per non ammalarci, per vivere più a lungo, per ridurre il declino cognitivo, per migliorare il nostro comportamento e le reazioni emotive.

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