L’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è un’infiammazione delle articolazioni che provoca dolori, gonfiori, rigidezza degli arti e difficoltà di movimento. È una malattia progressiva che tende a diventare cronica e colpisce le articolazioni mobili del corpo, quelle caratterizzate dalla presenza della membrana sinoviale. In particolare, vengono colpite in modo simmetrico le articolazioni delle mani (tranne le ultime falangi), dei piedi, dei polsi, dei gomiti, delle caviglie, delle spalle, delle anche e la colonna vertebrale (la giunzione delle prime tre vertebre). Questa malattia può causare danni alle cartilagini, alle ossa, ai tendini e ai legamenti relativi all’articolazione colpita. L’artrite reumatoide può esordire a ogni età ma si manifesta principalmente verso i 25/45 anni. Tra le persone più colpite le donne superano gli uomini in proporzione di 3/4 a 1. In Italia, questa malattia coinvolge in media oltre 300 mila persone.

Secondo alcuni studiosi tra le cause dell’artrite reumatoide potrebbero concorrere fattori ambientali in grado di contribuire a scatenare, in una struttura genetica predisposta, questa patologia: si parla di infezioni virali, ma finora senza precise conferme. In ogni caso, si deve escludere che sia contagiosa.

L’artrite reumatoide ha anche una componente ereditaria , in quanto alcune ricerche sul sistema di istocompatibilità umana, cioè l’insieme dei geni di un individuo, ha permesso di dimostrare che le persone con un consanguineo affetto da questa malattia hanno una probabilità quattro volte maggiore di contrarla.

Alcuni ricercatori ipotizzano tra le cause della malattia anche fattori ormonali, considerato che le donne risultano più esposte e che, ad esempio, durante la gravidanza l’artrite reumatoide migliora nel 75/80% dei casi, tanto che il parto può avvenire in condizioni normali senza problemi per il nascituro.

I trattamenti utilizzati per affrontare questa malattia sono diversi e articolati, ma gli scopi principali sono quelli di:

  • Alleviare il dolore
  • Ridurre il processo infiammatorio
  • Rallentare o bloccare il danno alle articolazioni
  • Migliorare il senso di benessere, senza limitare le funzioni vitali del paziente.

L’approccio terapeutico si articola secondo i seguenti interventi:

  • Terapia farmacologia, sintomatica e di fondo
  • Corretto stile di vita, esercizi fisici, dieta
  • Riabilitazione, mantenimento della funzione articolare
  • Interventi chirurgici.

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