L’efficacia della fisioterapia per le donne operate al seno

Il carcinoma della mammella è il tumore più comune nelle donne. Sia lo screening che il trattamento del cancro al seno sono migliorati in modo significativo nel corso degli ultimi anni, con conseguenti tassi di sopravvivenza più elevati. Per migliorare la qualità della vita dopo la guarigione, molti studi recenti si sono concentrati sulle complicazioni legate al trattamento del cancro al seno. Tra gli altri aspetti, si è osservato che la qualità della vita diminuisce a causa di disturbi dell’arto superiore (ad esempio dolore, mobilità della spalla ridotta, diminuzione della forza, linfedema al braccio).

Nella fase acuta di trattamento del cancro al seno e ascellare la chirurgia e la radioterapia causano formazione di tessuto cicatriziale, fibrosi e accorciamento dei tessuti molli (ad esempio dei muscoli pettorali). Inizialmente, questo può portare a disturbi degli arti superiori come dolore post operatorio locale con successiva riduzione del range di movimento (ROM). In un’ulteriore fase post operatoria, capsulite adesiva, disfunzioni miofasciali e/o disfunzioni nervose possono anche causare dolore e mobilità ridotta della spalla. La spalla può subire un accentuato posizionamento in avanti indotto dai muscoli pettorali accorciati e un restringimento dello spazio subacromiale. Questo può portare a malattie della cuffia dei rotatori che possono essere dolorose e possono anche limitare i movimenti degli arti superiori.

Oltre al dolore e a una ridotta mobilità della spalla, può essere presente una riduzione della forza dell’arto superiore sia a breve che a lungo termine. Queste alterazioni degli arti superiori possono tutte portare a difficoltà nello svolgimento delle attività della vita quotidiana. Altri possibili fattori che possono causare dolore e riduzione della mobilità della spalla possono essere disturbi linfovascolari e lo sviluppo del linfedema.

A livello pratico, le quattro modalità di fisioterapia utilizzate sono:

1. tecniche di mobilizzazione passiva per ripristinare la mobilità articolare o prevenire l’accorciamento muscolare;

2. stretching manuale e deformazione trasversale per contrastare la tensione dei muscoli pettorali;

3. tecniche miofasciali;

4. diversi tipi di esercizi attivi: esercizi di stretching, esercizi scapolo-toracici, esercizi per ripristinare la forza del braccio ed evitare difficoltà nello svolgimento delle attività della vita quotidiana .

La fisioterapia multifattoriale (cioè di stretching, esercizi, eccetera) e gli esercizi attivi sono efficaci nel trattamento del dolore post operatorio e ROM compromesso, dopo il trattamento per il cancro al seno. È necessario altresì valutare attentamente con il proprio terapista il momento appropriato per iniziare i trattamenti e il contenuto dei programmi di esercizio.

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