Washington medical Center patologie ginocchio

Patologie e infortuni del ginocchio 

Menisco.

La lesione dei menischi può verificarsi durante i movimenti combinati di flessione e rotazione tipici delle distorsioni traumatiche. Una lesione può verificarsi però anche in seguito a un banale movimento o spontaneamente nelle persone più anziane per degenerazione della cartilagine e perdita di elasticità. La sintomatologia può variare da una fitta intensa e localizzata all’interlinea articolare ad un male sordo e poco definito che si riacutizza in certi movimenti. Lesioni meniscali importanti possono generare un vero e proprio blocco articolare che il più delle volte tende a risolversi con opportune manovre di basculamento in flesso- estensione. Durante la visita medica specialistica verranno valutati parametri quali la sede esatta del dolore, il gonfiore, l’ampiezza del movimento e la presenza di eventuali lassità. Gli esami che permettono di confermare il sospetto diagnostico sono la risonanza magnetica (RMN) o la TAC grazie alla loro capacità di studiare sia le componenti scheletriche che le parti molli. La diagnosi accurata è fondamentale per impostare un programma terapeutico adeguato che dovrà essere differenziato, sia in base al tipo di lesione che alle esigenze specifiche del paziente.

Distorsione.

È tra le lesioni più frequenti nella traumatologia dello sport, soprattutto in alcune discipline quali il calcio, la pallacanestro, lo sci e la pallavolo. È di comune riscontro anche nella traumatologia stradale tra gli automobilisti (traumi diretti da cruscotto) o tra i motociclisti (traumi da caduta). La valutazione del medico è di fondamentale importanza, anche se in fase acuta il dolore e le reazioni in difesa rendono difficili le manovre che normalmente si adottano per svelare una lesione legamentosa. Il medico eseguirà una prima visita e potrà prescrivere degli esami strumentali come la risonanza magnetica (RMN) o la TAC. Tutto ciò è utile per impostare un adeguato percorso riabilitativo.

Lesioni dei legamenti.

I legamenti sono dei cordoni fibrosi all’interno dell’articolazione del ginocchio e sono quattro, due crociati e due collaterali. Le lesioni sono generalmente post traumatiche di un trauma distorsivo del ginocchio. Sono frequenti soprattutto negli sportivi che praticano sport come il calcio, la pallavolo, lo sci, la pallacanestro, la ginnastica, il rugby e colpiscono di più il sesso maschile, di età compresa tra i 16 e i 30 anni. È importante il rapporto tra forza e tipo di lesione, direzione ed intensità della sollecitazione, se l’evento colpisce quando il muscolo è rilassato o in tensione. Insieme alle lesioni dei legamenti può associarsi un versamento articolare. Si viene così a formare o l’emartro (raccolta di sangue nel ginocchio) che solitamente avviene rapidamente, o l’idrarto (raccolta di liquido sinoviale), quando la tumefazione si ha a distanza di tempo per una sinovite reattiva. La presenza di un emartro deve sempre far sospettare la presenza di una lesione legamentosa ma la sua assenza non autorizza ad escluderla. Nel caso di lesione legamentosa semplice va sempre fatta l’immobilizzazione dell’articolazione, la compressione tramite bendaggio e l’applicazione della borsa del ghiaccio nelle prime ore dopo il trauma. Se permane dolore sono utili i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Importante è il riposo e l’astensione dall’attività sportiva fino alla cessazione della sintomatologia.

Tendinite.

La tendinite al ginocchio è l’infiammazione, acuta o cronica, di uno dei tendini del ginocchio. I tendini del ginocchio più comunemente colpiti da tendinite sono tre: il tendine rotuleo, il tendine del quadricipite e il tendine popliteo. Tendinite rotulea. I sintomi prevedono la comparsa di dolore nella zona sotto la rotula, in posizione centrale, più frequentemente nella zona di inserzione del tendine sulla rotula. Insorge dopo lo sforzo e si attenua con il riposo, può essere esacerbato o evocato assumendo particolari posizioni statiche per lungo tempo (per esempio durante la guida o stando seduti ore davanti al computer). Se non trattata dopo la comparsa dei primi sintomi, il dolore aumenta fino a rendere impossibile la pratica del gesto sportivo. Inizialmente il dolore scompare col riscaldamento, in seguito perdura anche durante l’attività. Possono manifestarsi arrossamenti e gonfiore. I sintomi della tendinite al quadricipite sono identici a quella del rotuleo, la differenza riguarda solamente la localizzazione del dolore, situato nella parte superiore della rotula, più spesso in posizione centrale, ma a volte anche in posizione mediale (internamente). La tendinite poplitea colpisce l’inserzione del tendine popliteo sul femore, il dolore si avverte quindi nella zona immediatamente anteriore al legamento collaterale del ginocchio. Questa lesione è comune nei podisti e in chi cammina frequentemente in discesa, soprattutto se con sovraccarico. Il dolore compare sotto carico, con il ginocchio leggermente flesso (20-30°).

In tutti questi casi, la terapia prevede l’applicazione di ghiaccio, assunzione di antinfiammatori (FANS) per bocca o tramite l’applicazione di cerotti o iniezioni sottocutanee (mesoterapia). I cortisonici sono molto efficaci per combattere velocemente l’infiammazione, ma possono danneggiare il tendine, indebolendolo, e quindi anndrebbero evitati se possibile. Le terapie strumentali più efficaci per la tendinite sono le onde d’urto e la laserterapia.

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