Traumatologia dello sport: calcio e calcetto

Ben trecentomila italiani ogni anno si infortunano durante l’attività sportiva. È la cifra emersa dai dati sui traumi sportivi dell’Istituto Superiore di Sanità riferiti all’anno 2012: su oltre 19 milioni di sportivi nel corso di quell’anno si sono registrati ben trecentomila infortuni. La parte da leone la fanno calcio e calcetto, mentre l’infortunio più frequente è quello al ginocchio. Questo studio rivela che circa la metà dei traumi di chi fa attività sportiva è legata al calcetto. Nella stragrande maggioranza dei casi a subire gli infortuni sono i calciatori improvvisati, quelli che praticano questa attività sportiva solo sporadicamente, specie durante il periodo estivo, e senza alcuna preparazione fisica. Di certo il fatto che sia lo sport più praticato a livello amatoriale ha una notevole influenza, ma non si possono trascurare gli aspetti strettamente tecnici e atletici che lo caratterizzano. Il contatto fisico, le repentine accelerazioni e decelerazioni, il carico cui sono sottoposti gli arti inferiori, specie se costretti ad agire su terreni “difficili”, come possono esserlo una spiaggia o i sintetici. Per fortuna, il più delle volte i traumi non sono gravi e secondo il metodo “Triage” utilizzato nel Pronto Soccorso degli ospedali per identificare l’urgenza dei trattamenti, nel 70% dei casi sono da codice bianco, ovvero possono tranquillamente essere trattati dal proprio medico, e solo nel 3% dei casi sono da codice rosso, cioè indicano emergenza. Riassumendo, sono certamente più i benefici che un’attività sportiva come il calcetto arreca a chi lo pratica che non gli svantaggi, specie se si attivano alcuni semplici accorgimenti. I consigli per evitare gli infortuni della American Academy of Orthopaedic Surgeons Il collegio degli ortopedici statunitensi ha stilato il seguente decalogo:

1. Gradualità: non eccedere con l’entusiasmo e adeguare le prestazioni allo stato di forma

2. Dieta sana ed equilibrata: per dare all’organismo tutti i nutrienti necessari

3. Regolarità e costanza: almeno due sedute di allenamento settimanali

4. Alternare frequentemente le attività sportive: per potenziare armonicamente tutti i gruppi muscolari

5. Indossare un abbigliamento adeguato all’attività sportiva che si pratica ed evitare scarpe scomode e logore

6. Scendere in campo solo se riposati, mai a stomaco pieno o dopo avere bevuto alcolici

7. Effettuare sempre un buon riscaldamento: la temperatura esterna alta non lo supplisce

8. Fermarsi quando si sentono dolori: inutile e dannoso fare gli eroi

9. Evitare per quanto possibile, le partite in notturna e i terreni in superficie sintetica

10. Un consiglio su tutti: massima cautela, ricordando che è fondamentale attivare sempre il principale presidio di sicurezza, il cervello.

Farsi seguire da un esperto per preparare il corpo all’attività fisica è come sempre la migliore delle prevenzioni all’infortunio.

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