Freddo e dolori: come proteggere muscoli e articolazioni dalle basse temperature?

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Dolori muscolari, irrigidimento articolare, difficoltà nei movimenti. Questi e altri sintomi di questo tipo colpiscono tante persone durante i mesi invernali. Ma è solo una suggestione oppure le basse temperature influiscono realmente sul benessere di muscoli e articolazioni? Quali sono le modalità migliori per proteggersi? Vediamolo insieme.

Come influisce il freddo sul nostro apparato locomotore

Non è una semplice impressione, il freddo influisce realmente sul benessere del nostro corpo e il motivo è presto detto: con le basse temperature le cartilagini articolari, che fungono da cuscinetto tra le ossa, si irrigidiscono causando dolore, minore elasticità e maggiore difficoltà nei movimenti. 

Anche i muscoli non sono esenti dall’effetto delle temperature invernali. Quanto diventa più freddo, i muscoli tendono a contrarsi come meccanismo di difesa allo scopo di sviluppare calore, ma quando la contrazione dura troppo a lungo si possono arrivare a percepire dolore e tensione eccessivi, fino a una perdita di funzionalità del muscolo stesso. Proprio per questo motivo, per chi pratica sport – soprattutto attività all’aria aperta – durante i mesi invernali è di fondamentale importanza eseguire un corretto riscaldamento, proprio per evitare di andare incontro a infortuni muscolari o, nel migliore dei casi, ad un abbassamento della performance sportiva.

Il freddo e le patologie reumatiche

La maggior parte delle persone affette da artrosi dichiara di sentirsi peggio durante i mesi invernali e la scienza dà loro ragione: il freddo e l’umidità (lo dicevano anche le nonne!) agiscono sulle cartilagini e sulle ossa causando dolore. 

Le patologie reumatiche sono di due tipi: quelle degenerative come l’artrosi di cui abbiamo parlato qui sopra e quelle infiammatorie come l’artrite reumatoide. Anche nel caso di infiammazione il freddo può essere nemico anche se in maniera più indiretta. Il dolore di tipo infiammatorio infatti migliora con il movimento e in inverno l’attività fisica spesso si riduce così come l’esposizione alla luce solare che è essenziale per l’assorbimento del calcio e dunque per la salute delle ossa. 

Attenzione: durante i mesi estivi, in caso di artrite reumatoide o psoriasica, è preferibile esporsi ai raggi solari evitando le ore centrali del giorno. Il calore eccessivo può infatti peggiorare l’infiammazione e alcuni farmaci come il metotrexato e i cortisonici possono causare fotosensibilità.

In reumatologia esiste un fenomeno specifico correlato direttamente con il freddo: il fenomeno di Raynaud. In questo caso, il freddo causa un’alterazione dell’equilibrio tra vasodilatazione e vasocostrizione dei vasi che porta le dita delle mani a diventare bianche, poi bluastre, poi rosse e causando fastidio e dolore e in alcuni casi addirittura piccole ulcerazioni della pelle. Spesso, soprattutto nelle giovani donne, si tratta di un fenomeno benigno, che va comunque tenuto monitorato, altre volte è legato alla presenza di malattie autoimmuni come la sclerodermia, il lupus o le connettiviti.

Anche le persone affette da fibromialgia soffrono le temperature più basse. Come detto, il freddo irrigidisce i muscoli intensificando il dolore e innescando un sistema che si autoalimenta: più il dolore aumenta più i muscoli si irrigidiscono e così via. Tra le zone più colpite collo, spalle, ginocchia e gomiti.

Come proteggersi

Per minimizzare l’acutizzarsi dei dolori articolari e muscolari durante la stagione invernale è fondamentale la prevenzione. Alcuni piccoli accorgimenti possono migliorare in maniera significativa la sensazione di benessere fisico e mentale:

  • coprirsi bene utilizzando abiti caldi e asciutti specie per chi lavora o pratica sport all’aperto;
  • effettuare con regolarità attività fisiche dolci (camminate, stretching) per mantenere la mobilità e stimolare la circolazione;
  • sottoporsi a massaggi e terapie termali come fanghi e bagni caldi.

In caso di dolori particolarmente intensi e invalidanti è consigliabile rivolgersi al medico. Lo specialista in reumatologia è in grado di valutare l’entità del disturbo e diagnosticare eventuali patologie più serie che magari il freddo ha solo contribuito a rendere più evidenti intensificandone i sintomi.

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