Le allergie primaverili colpiscono ogni anno sempre più persone, anche adulti che non ne avevano mai sofferto prima nel corso della vita. Rinite, congiuntivite e prurito sono solo alcuni dei fastidiosi sintomi che si scatenano al contatto con alcune sostanze presenti nell’aria. Ma è possibile contrastarli e godere appieno della stagione in cui la natura si risveglia? Vediamolo insieme.
Cos’è una reazione allergica
Con l’arrivo della bella stagione siamo tutti portati a trascorrere più tempo all’aria aperta e godere delle temperature gradevoli e delle ore in più di luce che caratterizzano questo periodo dell’anno. Per molte persone però primavera è sinonimo di allergia con i sintomi che aumentano in proporzione al tempo trascorso all’aperto. Ma di che cosa si tratta esattamente?
L’allergia è una reazione anomala del sistema immunitario che produce anticorpi per difendersi da sostanze che in genere sono innocue come ad esempio i pollini, più precisamente le proteine in essi contenute. Le allergie di primavera colpiscono circa un quarto della popolazione nel periodo che va da marzo a giugno e questi numeri sono in continuo aumento, specie nei paesi industrializzati con alti tassi di inquinamento atmosferico.
Nel nostro paese esistono pollini diversi nelle diverse stagioni che cambiano anche a seconda della zona geografica in cui ci si trova. Nelle zone montane ad esempio l’allergene più diffuso in primavera è il polline di betulla mentre nelle zone mediterranee il polline d’ulivo. Nel resto d’Italia l’allergene primaverile più frequente è quello delle graminacee: si tratta di una delle famiglie vegetali più diffuse che conta migliaia di specie diverse che, nella maggior parte dei casi, crescono spontaneamente nelle aree verdi. Tra le più comuni, le piante di cereali molto diffusi come mais, frumento, segale, riso e avena. Altri pollini presenti nelle erbe spontanee sono quelli della parietaria mentre in alcune zone sono molto presenti anche i pollini degli alberi della famiglia dei cipressi.
Cause e sintomi
Le reazione allergiche sono spesso causate da una concomitanza di fattori che, se protratti nel tempo, possono scatenare la reazione immunitaria che è alla base dei sintomi delle allergie. Gli elementi scatenanti possono essere:
- esposizione prolungata alle sostanze allergizzanti;
- presenza di altre allergie (a polvere, peli di animali, acari, ecc.);
- familiarità;
- inquinamento (che svolge un’azione infiammatoria nei confronti dei tessuti del tratto respiratorio).
Le persone affette da asma bronchiale sono tra le più suscettibili all’insorgere di allergie, con sintomi respiratori alle volte anche gravi. Queste persone dovrebbero porre maggiore attenzione ai diversi fattori di rischio e cercare di intervenire preventivamente per diminuirne l’incidenza, ove possibile.
L’esposizione ai pollini, come abbiamo detto, induce il sistema immunitario a una risposta erronea con rilascio di istamina e altre sostanze infiammatorie nel sangue. I sintomi più frequenti che ne conseguono sono:
- rinite (con naso che cola, starnuti, prurito);
- congiuntivite (prurito, gonfiore, rossore e lacrimazione eccessiva);
- tosse e asma;
- prurito alla gola;
- stanchezza generale.
I sintomi delle allergie non variano a seconda della sostanza che li ha causati ed è quindi impossibile risalire a quale sia il polline che è all’origine del disturbo osservando le reazioni.
Come difendersi?
Non bisogna pensare che l’allergia sia impossibile da contrastare e tantomeno rassegnarsi a subirne i fastidi a ogni arrivo della primavera. Innanzitutto può essere utile sottoporsi a test allergologici per individuare quale sia la sostanza che è causa del disturbo. Una volta individuata, occorre innanzitutto proteggersi in casa e all’aperto, tenendo le finestre chiuse, specie nelle giornate ventose, e utilizzando dei filtri per purificare l’aria. All’aperto può essere utile indossare occhiali da sole e avere l’accortezza di lavare capelli e abiti dopo essere stati in parchi o giardini.
Le terapie più diffuse per contrastare le allergie si basano sull’utilizzo di antistaminici sotto forma di colliri o spray nasali (quelli di ultima generazione non causano sonnolenza come i vecchi antistaminici) e farmaci antinfiammatori a uso topico a base di cortisone. Esiste anche l’immunoterapia specifica: una sorta di “vaccino” che induce il sistema immunitario a tollerare i pollini e perdere gradualmente la sensibilizzazione verso quelle sostanze.
Presso il nostro punto prelievi è possibile sottoporsi a un innovativo test molecolare in vitro (Alex2 Test) in grado di misurare con un singolo prelievo IgE totali e specifiche associate a 295 allergeni diversi. Questo test è offerto in promozione a un prezzo agevolato fino al 30 maggio 2026.
