Estate e dolori articolari: il caldo fa bene o fa male?

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I dolori articolari possono avere origini differenti ed essere causati da traumi o patologie di diverso tipo. Durante la stagione estiva c’è chi sta meglio e chi sta peggio: il caldo e l’umidità possono infatti influire, insieme ad altri fattori, sul benessere articolare. Vediamo nel dettaglio se e come il meteo può condizionare il nostro apparato muscolo-scheletrico.

Come caldo e umidità influiscono sul benessere articolare

L’esperienza personale di molti di noi sembra suggerire che caldo e umidità influiscano sul benessere di ossa e articolazioni. Senza dubbio parlando di dolore andiamo ad addentrarci in una questione complessa e multifattoriale, ma possiamo affermare che il legame temperatura-dolore articolare non sia soltanto una credenza popolare perché esistono realmente aspetti che possono essere influenzati dalle temperature esterne e dall’umidità atmosferica. Certo è difficile stabilire una regola: la percezione del dolore è condizionata da una numerosa serie di fattori legati alla genetica, al benessere psicologico, a condizionamenti sociali e culturali, ma anche il calore può essere annoverato tra gli elementi che possono influenzarla. Non a caso esiste la cosiddetta termoterapia che, per alleviare il dolore localizzato, utilizza il calore al fine di aumentare la vasodilatazione e di conseguenza l’afflusso di sangue e ossigeno nella zona trattata. Il caldo estivo agisce più o meno allo stesso modo andando ad alleviare (o in altri casi come vedremo a peggiorare) i sintomi di alcune patologie articolari.

Il caldo: in quali casi fa bene e in quali fa male?

Consapevoli del fatto che la percezione del dolore è un’esperienza soggettiva e complessa, possiamo affermare senza timore di smentita che il caldo agisce sul dolore articolare:

  • migliorandolo (nei casi di malattie degenerative come l’artrosi e nei casi di dolori a muscoli, tendini e legamenti perché elimina la sensazione di rigidità e contribuisce a “sciogliere” crampi e spasmi muscolari);
  • peggiorandolo (nei casi di patologie infiammatorie come l’artrite).

L’artrite risente anche notevolmente dell’umidità: in presenza di questa patologia sono sconsigliati infatti sia il caldo afoso che il freddo umido.

Estate è anche sinonimo di maggiore esposizione ai raggi solari. Questo favorisce l’assorbimento della vitamina D che svolge un’azione immunomodulante in grado di condizionare positivamente il benessere di ossa e articolazioni. 

Una piccola divagazione merita il tema del regime alimentare: una dieta più leggera e ricca di frutta e verdura, tipica dell’estate, è senz’altro un’importante alleata delle nostre articolazioni. Attenzione però ad alcuni alimenti, molto presenti sulle nostre tavole nella stagione calda, che hanno un’azione infiammatoria e non sono “amici” delle articolazioni. Si tratta di tutti gli ortaggi della famiglia delle solanacee (pomodori, melanzane, patate) i quali contengono una sostanza chiamata solanina che, oltre ad avere un effetto infiammatorio, agisce sulle ossa prelevando il calcio e depositandolo nelle articolazioni e che dunque andrebbero consumate solo occasionalmente.

La terapia del caldo

Come accennato qui sopra, il caldo può essere utilizzato come una vera e propria terapia. L’applicazione di calore genera un maggior afflusso di sangue e quindi una maggior ossigenazione dei tessuti. I crampi e le contratture muscolari possono essere trattate con la terapia del caldo, ad esempio nei casi in cui siano state mantenute posture errate per lungo tempo, come ad esempio dopo un viaggio in auto, o nei casi di manifestazioni improvvise e violente come il cosiddetto “colpo della strega” (in abbinamento alla terapia farmacologica). Il calore in questi casi può essere applicato tramite cuscinetti termici, cerotti autoriscaldanti o bagni termali in acque calde. Questi ultimi sono particolarmente indicati perché all’azione del calore si abbina quella dell’acqua che favorisce la riduzione del carico gravitazionale sulle articolazioni. 

Leggi anche “Freddo e dolori: come proteggere muscoli e articolazioni dalle basse temperature

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