Prevenzione, perché è così importante?

l'importanza della prevenzione

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La prevenzione è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione nel ridurre il rischio di sviluppare malattie e complicanze nel caso di patologie già in corso. Una maggiore attenzione sui comportamenti quotidiani, gli esami di controllo e il monitoraggio delle patologie eventualmente presenti sono alcuni dei tanti aspetti di quella che chiamiamo prevenzione. Ma perché è così importante? Cerchiamo di fare un po’ chiarezza in questo articolo.

Iniziare l’autunno con il piede giusto, quello della prevenzione!

Per molti aspetti, settembre è considerato da tante persone una sorta di inizio di un nuovo anno. La riapertura delle scuole, il rientro dalle ferie, la fine della stagione estiva vengono spesso percepiti come un buon momento per rimettere in discussione il proprio stile di vita, recuperando abitudini più sane (dopo gli eccessi estivi) e programmando finalmente quei controlli medici troppo a lungo rimandati. Psicologicamente infatti, la rottura della routine che avviene durante le ferie ci motiva, una volta ricaricate le batterie, ad attuare dei cambiamenti e rivedere alcune abitudini quotidiane. 

Il mese di settembre può essere dunque un ottimo momento per modificare in meglio il proprio stile di vita e programmare esami e visite mediche. In sintesi, può rivelarsi il periodo ideale da dedicare alla prevenzione.

I tre livelli di prevenzione

Quando parliamo di prevenzione ci riferiamo a tutta una serie di strumenti utili a mantenere uno stato di buona salute o curare precocemente le eventuali patologie presenti. Il primo passo è rappresentato dalla consapevolezza di ciò che è corretto fare o non fare per raggiungere questi obiettivi nella maniera più efficace possibile. È dunque importante informarsi, scegliendo fonti attendibili e riconosciute, e per ogni dubbio affidarsi sempre al proprio medico curante. 

Esistono tre livelli di prevenzione:

  • prevenzione primaria: per tentare di evitare l’insorgere di malattie
  • prevenzione secondaria: per la diagnosi precoce di patologie già in corso
  • prevenzione terziaria: per ridurre il rischio di recidive di malattie pregresse e di complicanze legate a patologie croniche.

Alla prevenzione primaria appartengono gli interventi sullo stile di vita (smettere di fumare, ridurre o eliminare il consumo di alcol, seguire una dieta sana, svolgere regolarmente una moderata attività fisica) e le vaccinazioni (interventi mirati a fasce specifiche di popolazione a seconda dell’età e di necessità particolari). 

La prevenzione secondaria è finalizzata all’individuazione precoce di eventuali malattie in corso. Ne fanno parte alcuni test specifici come ad esempio il pap-test (per quanto riguarda la prevenzione del tumore al collo dell’utero) e alcuni tipi di esami ematici (ad esempio il PSA per quanto riguarda il tumore alla prostata).

Nella prevenzione terziaria l’obiettivo è quello di trattare malattie pregresse al fine di diminuire le complicanze e ridurre il rischio di recidive individuandone precocemente l’insorgenza.

Quali controlli fare?

In linea generale, è buon norma eseguire regolarmente esami del sangue e delle urine, controllare la pressione arteriosa e sottoporsi a visite mirate in base al sesso, all’età e alla presenza di eventuali fattori di rischio. Tra i controlli periodici consigliati a tutti segnaliamo la visita cardiologica (con ECG ed eventualmente ecocardiogramma), la visita dermatologica (con mappatura dei nei) e la ricerca di sangue occulto nelle feci (a partire dai cinquant’anni). 

Esistono poi controlli specifici in base al sesso. Per le donne gli esami consigliati sono: 

  • pap-test/HPV test (dai 25 anni)
  • ecografia mammaria (a partire dai 30 anni o prima in caso di familiarità) e mammografia (a partire dai 40 anni) 
  • MOC (per monitorare il rischio di osteoporosi in menopausa). 

Per gli uomini invece è opportuno sottoporsi, a partire dai cinquant’anni, a visita urologica e dosaggio del PSA (controlli che dovrebbero essere anticipati in caso di familiarità).

È sempre comunque consigliato rivolgersi allo specialista che, a seconda dell’età e in presenza di eventuali fattori di rischio, valuterà l’opportunità o meno di eseguire i controlli del caso.

Il medico di Medicina Generale rappresenta in ogni caso la prima figura di riferimento, in grado di indirizzare i pazienti verso i controlli più opportuni e fornire i consigli adeguati a ciascuna persona per modificare in meglio il proprio stile di vita.

Perché è importante?

La prevenzione è un alleato fondamentale della nostra salute perché contribuisce a ridurre l’incidenza delle malattie permettendoci di vivere meglio e più a lungo. Scoprire precocemente un’eventuale patologia può significare cure meno invasive e più alte percentuali di successo delle terapie. Tutto questo contribuisce inoltre a ridurre i costi delle cure e la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale, con maggiori garanzie di tutela per tutte le fasce della popolazione. 

Leggi anche sul nostro blog:

L’importanza della prevenzione al femminile, Novembre, il mese della prevenzione al maschile, L’importanza dei controlli ematici nell’ambito della prevenzione, Mappatura dei nei, un esame importante, Prevenzione cardiovascolare, cosa fare?

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